Castello Malaspina di Massa

Il Castello di Massa domina dall’alto di un colle roccioso l’estesa area pianeggiante sottostante, con un’ampia visibilità su tutta la costa Apuana, in posizione strategica tra le Alpi Apuane e il mare. Una posizione ideale per il controllo delle vie di comunicazione (una su tutte la Via Francigena) e la protezione della città sorta nella sottostante pianura.
La prima occupazione della collina avviene in età altomedievale e i documenti citano Massa per la prima volta nell'anno 882, mentre il castello è nominato esplicitamente a partire dal 1164.
Alle origini il castello è una delle sedi dei marchesi Massa-Corsica, feudatari discendenti dagli Obertenghi, dominatori di vasti possedimenti nell'area tirrenica e anche in Corsica.  Nel 1164 l’imperatore Federico Barbarossa assegna parte del castello ad Obizzo Malaspina. Circa un secolo più tardi, nel 1269, il castello viene quasi completamente distrutto dai lucchesi.   Nei primi anni del trecento la fortificazione passa sotto il controllo di Castruccio Castracani degli Antelminelli, signore di Lucca e braccio destro dell'Imperatore.  Nei decenni successivi Massa ed il suo Castello si legano a Lucca, Pisa, e Firenze,  fino a divenitare, a metà del '400, proprietà dei Marchesi Malaspina di Fosdinovo, che lo traformano in una nobile e lussuosa residenza come ricordano ancora oggi i busti marmorei di Alberyco Cybo Malaspina e della madre Ricciarda. Dopo il 1650 la funzione prevalente del castello torna ad essere quella militare e di carcere fino al 1946 (di questo periodo restano numerose iscrizione lasciate dai prigionieri sui muri delle stanze del castello)
Dopo i restauri degli anni '50 il castello Malaspina è oggi composto da tre unità ben distinte: l'articolata cinta muraria, munita di baluardi, camminamenti e vani per le artiglierie, la residenza-palazzo sviluppata attorno ad un suggestivo cortile affrescato, e il possente mastio. 

Info orari di apertura: www.istitutovalorizzazionecastelli.it

 


« Torna indietro