Castiglione del Terziere

"...abito in una grande casa dalle finestre triforate e controllo grande parte del cielo, per sapere se pioverà domani. Intanto, mi disseto di una lunga stagione. Poi la pioggia mi sorprende sempre e anche i giorni di sole mi soprendono sempre..." L.J. Bononi.

Castiglione del Terziere è uno di quei luoghi che il visitatore appassionato e attento non può assolutamente perdere. Un luogo in cui si rimane stupiti, sorpresi, quasi scossi. Un luogo da cui, sempre, di ritorna a casa diversi, più ricchi.

Anticamente detto Castiglione dei Corbellari, passò sotto il controllo degli Estensi e poi dei Malaspina dello Spino Fiorito, dai quali acquistò l'appellativo di "Terziere", cioè la terza parte del feudo di Filattiera diviso nel 1275. Alle vicende del Castello sono legati nomi di alcuni grandi personaggi: Castruccio Castacani vicario imperiale che dominò la Lunigiana ai primi del '300, Franceschino Malaspina detto "il soldato" che fu il primo signore del feudo autonomo di Castiglione del Terziere nel 1351, Niccolò Piccinino che lo conquisto nel 1437, Francesco Sforza signore di Milano. Castiglione fu dunque a lungo conteso oggetto del desiderio di Milano e Firenze, fino a divenire nel 1451 sede del capitanato Fiorentino. Assieme a Fivizzano Castiglione fu dunque per secoli luogo nevralgico dell'influenza di Firenze in Lunigiana e visse un lungo periodo di ricchezza.

Dopo una lunga decadenza, iniziata alla metà del'700, il castello quasi in rovina fu recuperato a partire dal 1969 dall'azione energica ed appassionata di Loris Jacopo Bononi (scomparso nel 2012), che dopo poderosi restauri lo ha reso sede del Centro Studi Umanistici Niccolò V, scrigno di capolavori e contenitore di una impressionante biblioteca storica.

Il borgo di Castiglione del Terziere è posizionato su un'altura nella parte più orientale de
lla valle del Bagnone, dominato dal Castello dal quale probabilmente si è sviluppato tutto l'abitato circostante. Il Castello, oggetto di studi archeologici, mostra tracce di fasi altomedievali (VI-VII secolo) e strutture in gran parte databili ai secoli XIII e XIV; al periodo Malaspiniano risalgono quindi sia il poderoso mastio quadrangolare posto nel cuore del castello (molto simile a quello di Verrucola) sia le strutture residenziali adiacenti, vero e proprio palazzo nobiliare trecentesco. Infine la possente e slanciata torre quadrangolare posta a est. Alla prima dominazione fiorentina (metà del '400) risale invece la cortina muraria con la possente torre semicircolare sud. Sempre legati al periodo fiorentino sono numerosi interventi di ampliamento e sistemazione, tra i quali sinotano soprattutto le elegantissime bifore e trifore in marmo e i numerosi stemmi fiorentini sparsi per il castello.

Nelle vicinanze del Castello si trova anche lo splendido convento della SS. Annunziata, oggi interamente ristrutturato come residenza d'epoca per l'ospitalità, da cui si può godere una splendida vista sul Castello e la Val di Magra. 

Sito Ufficiale: www.castellodicastiglionedelterziere.it 

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