Castello dell'Aquila, Gragnola (Fivizzano)

"Così come il castello domina dall’alto l’abitato di Gragnola, è a sua volta sovrastato dalle imponenti cime delle antiche Alpi Apuane di cui una vetta fra le più alte, il Pizzo d’Uccello (1781 m), si protende imponente verso il cielo e, nelle notti di plenilunio, osservata dalla sommità del torrione di Castel dell’Aquila, trasmette all’occhio che la guarda tutte le misteriose suggestioni di cui è depositaria".

Il Castello dell’Aquila domina dall’alto di un colle il borgo medievale di Gragnola (comune di Fivizzano) e tutta la Lunigiana orientale.
Secondo alcuni storici Gragnola sarebbe identificabile con Forum Clodi, località citata nell'alto medioevo nella Tabula Peutingeriana. La presenza del castello, in posizione strategica, è testimoniata da vari documenti medievali come dipendenza del feudo Malaspiniano di Fosdinovo.  Nel 1366 inizia la storia del feudo indipendente del Castello dell'Aquila, che sarà dominato fino al suo declino nel secolo XVII  da due successive dinastie dei Malaspina dello Spino fiorito legati al ramo di Verrucola-Fosdinovo.
Il castello è stato  a lungo abbandonato ed è rimasto fino a pochi anni fa un rudere spettrale e pericolante. Dopo le impressionanti campagne di restauro compiute tra il 1996 e il 2005
oggi il Castello dell’Aquila è stato completamente recuperato e reso agli antichi splendori per volontà dell’attuale proprietaria.
Proprio durante i lavori di restauro il 19 febbraio 2004 è venuto alla luce, in una delle stanze del castello, un sepolcro contenente lo scheletro integro di un Cavaliere del trecento, ucciso da un colpo di balestra alla gola. Questa straordinaria scoperta, studiata, da numerose Università italiane e straniere, impreziosisce e ammanta di mistero la vicenda del castello.

Dopo una ripida salita dal paese di Gragnola percorribile in auto o con bus-navetta messo a disposizione dai proprietari, si giunge all'ingresso del castello: superate le fortificazioni esterne tardomedievali (bastioni, mura, rivellino)  si accede al corpo ovest nel quale si trova la chiesa castrense (sopra l'ingresso un affresco seicentesco). Da qui si passa al cortile centrale, anticamente la piazza d'armi, circondato da vari corpi di fabbrica che ospitavano le diverse funzionalità del castello. Sul piazzale centrale affaccia anche la piccola sala nella quale, nel 2004, fu scoperto lo scheletro del cavaliere medievale.

All'estremità est sorge infine il possente mastio a base trapezoidale che domina il paesaggio circostante e protegge l'accesso al castello. Dalla sommità del torrione è possibile ammirare le vette delle Alpi Apuane che si stagliano verso il cielo. 

Scopri gli itinerari guidati nei quali è inclusa la visita del Castello dell'Aquila di Gragnola

Sito ufficiale del Castello dell'Aquila di Gragnola

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